Grafica
Contrografismo

Zona non stampante e corrispondente zona non stampata, cioè tutti quegli elementi (bianco carta) che apparentemente non sembrano importanti, ma che ricoprono un ruolo fondamentale nella composizione, perché ne determinano la logica, la leggibilità e la visibilità.

Tipologie di contrografismi

I contrografismi (o bianchi) sono di varie specie e vengono definiti come:

bianchi intrasegnici: sono gli spazi interni ed esterni al grafismo che determinano la configurazione e la percezione di questo;

bianchi intersegnici: sono delle aggiunte di spazio che vengono poste tra i vari simboli alfabetici (spazieggiatura) con lo scopo di favorire la leggibilità;

bianchi interparole: sono degli spazi che vengono posti come di- stacco (spaziatura) nella composizione per indicare l’inizio e la conclusione di ogni singola parola componente la riga (testo, titolo o didascalia);

bianchi interlineari: sono stacchi (aggiunta complementare di spazio) che vengono posti tra una riga di composizione e la successiva per favorire lo scorrimento dello sguardo sui grafismi componenti le parole;

bianchi marginali: sono quelle aree uniformi (generalmente del colore del supporto) che vengono poste intorno alla com- posizione (pagina/area testo), con funzione di valorizzazione degli elementi compositivi (sono la cornice dell’area coperta del- la pagina) e vengono così definiti: bianco di testa, di piede, di cucitura e di taglio);

bianchi intercolonnari: sono gli stacchi che vengono posti fra una colonna e la successiva nelle pagine di testo ripartite in due o più blocchi di testo, allo scopo di utilizzare un corpo di carattere più ridotto (stampati periodici: quotidiani e riviste; stampati editoriali e di consultazione: dizionari, enciclopedie; stampati commerciali: opuscoli, cataloghi ecc.).